Il calcio delle figurine

Celo, celo, celo, MANCA! Ricordi di gioventù quando ci si trovava sul muretto a scambiarsi le figurine ma il calcio giocato è differente.

Una volta c’era la Magica Inter di Herrera o il Real stellare di Zidane o il Barcellona della MNS (Messi, Neymar, Suarez) dove ogni giocatore era una vera stella; il calcio moderno ha provato a replicare questi esempi ma senza una programmazione non serve solo comprare i migliori giocatori disponibili sul mercato perché una squadra di calcio non è un album di figurine.

Psg, Manchester City sono stati gli esempi ma in questo errore è caduto pure il Chelsea del nuovo patron Boehly!

Un mercato faraonico in estate anticipato dal cambio di allenatore sostituendo Tuchel, vincitore di una campions, pagando 20 milioni per mettere al suo posto Potter e seguito da un altrettanto scoppiettante sessione invernale con un investimento complessivo di oltre 600 milioni che hanno prodotto però pochissimi risultati sul campo.

Chelsea decimo in premier con già 7 sconfitte all’attivo e il concreto rischio di vedersi sfuggire l’Europa per la prossima stagione; fuori da entrambe le coppe di lega, sempre per mano del City; sconfitto a Dortmund e quindi a dover rincorrere la qualificazione per i quarti di Champions insomma una stagione dove Potter invece di essere il mago che riusciva a creare gioco si sta rivelando un apprendista che non riesce a trovare l’alchimia giusta nello spogliatoio.

Il celo, MANCA ha fatto il suo tempo e forse a seguito di tutti questi fallimenti al Chelsea capiranno che è arrivato il momento di pensare non solo al nome dietro la maglia.

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